Tradizioni popolari - ANC Sezione Ravanusa

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Tradizioni Popolari

Festa del Carnevale

Una ventata di allegria e di spensieratezza compare per le strade della città quando arriva il Carnevale.
Questa festa è cara ai giovani e ciascuno cerca di divertirsi, dandosi alla pazza gioia.
Si organizzano cortei di maschere, di carri allegorici, che fanno accorrere visitatori da ogni zona vicina ed al suono di  musiche  si danza e si  ride fino a tarda notte.
Coriandoli, luci ed insegne colorate, addobbi variopinti, rallegrano il corso e creano una lieta atmosfera.
    

                           Sfilata di costumi di carnevale                                     Discoteca all’aperto

Festa di San Giuseppe

La Festa di San Giuseppe abbina la festa religiosa al folklore paesano. Alcune famiglie che hanno ricevuto una grazia e fanno voto a San Giuseppe preparano, molti giorni prima, la cosiddetta tavola e la recita dei Santi.

         


Il giorno della festa, gli Angeli accompagnati da una banda musicale, si recano prima da Giuseppe, poi da Maria e infine da Gesù Bambino. Come nella tradizione Maria e Gesù montano su un asino che li porta nella chiesa di San Giuseppe.
Dopo la Messa i Santi, accompagnati dalla moltitudine di fedeli, si avviano verso la casa della Tavola nelle cui vicinanze è pronto un palco per la recita. Il pomeriggio la recita si svolge in piazza Matrice. Non tutto quello che è sulla tavola viene consumato dai Santi; buona parte viene data ai poveri.

Venerdì Santo – La Scinnenza
Gesù partendo dal Convento con la croce  sulle spalle attraversa Corso della Repubblica, preceduto dai soldati romani a cavallo.
Durante questo percorso Gesù cade tre volte, viene aiutato dal Cireneo, incontra la Veronica che gli asciuga il volto con  un panno bianco, su cui rimane  impresso il suo volto. Tutti i personaggi sono vestiti con costumi tradizionali dell'epoca.
Sul palco si svolge  il processo a Gesù da parte dei sommi sacerdoti con a capo Caifa;
il  pentimento e la morte di Giuda  sono la parte più spettacolare. Con  la crocifissione e la morte di Gesù si  conclude il sacro rito.

                      


Pasqua - La Giunta si celebra nel giorno di Pasqua. Ne sono protagonisti: il Cristo risorto, la Madonna e l'Angelo "Santu Spitiddu" per il quale si utilizza la statua di San Michele Arcangelo.
I portatori indossano una lunga tunica bianca, con un cappuccio rosso e una mantella rossa per il Cristo, viola per i portatori dell'Arcangelo.
I due Santi, preceduti da una croce e da due lunghi stendardi, con i quali i giovani si esibiscono in giochi di abilità e di equilibrio, giungono in piazza dalla parte alta del Corso. Contemporaneamente dalla parte bassa del Corso giunge la statua della Madonna.
La rappresentazione si svolge con una lunga corsa della statua dell'Angelo, che annunzia alla Madonna, coperta da un manto nero, la resurrezione di Cristo. Tale corsa si ripete due volte durante le quali la Madonna resta incredula.
Alla terza volta arriva in corsa anche la statua di Cristo. Avviene la "Giunta" (incontro) tra madre e figlio e alla Madonna cade il manto nero e compare l'azzurro del bellissimo mantello tra l'applauso della gente e il suono delle campane.
         

Festa di Ferragosto

Ferragosto è sempre stato per Ravanusa una ricorrenza importante perché accanto alla, festività religiosa dell'Assunta si svolge una grandiosa festa popolare che raccoglie e richiama in patria tutti i Ravanusani che vivono fuori. In tempi lontani le donne che avevano fatto voto alla Madonna, per ringraziarla portavano sul capo sacchetti di frumento e percorrevano a piedi scalzi il corso sino al Convento.
Sempre in mattinata si svolgeva la "rietina" cioè la sfilata dei cavalli bardati a festa.
A tutte queste festività bisogna aggiungere le feste di quartiere legate alla parrocchia. Ricordiamo la festa di "Lu Crucifissu" Parrocchia S. Croce, "Lu Cori di Gesù" Chiesa Madre e "l'Addilurata" Chiesa S. Michele.

 
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